• venerdì 17 Settembre 2021 08:38

Link: la pagina del sito Openpolis sugli stanziamenti per il TPL nei Comuni

 

Quasi tre volte tanto: questo è quanto Milano spende, rispetto a Roma, per il trasporto pubblico locale. Il dato emerge dal controllo sulle voci di spesa di cassa dei bilanci comunali analizzati dalla Fondazione Openpolis.
Nel 2019, secondo l’ultima ricerca resa pubblica, Milano ha speso oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro, pari a oltre 861 euro a persona. Subito dopo, nella classifica, viene Venezia con 329 euro spesi a persona. Roma si ferma al terzo posto, con meno di 300 euro a persona.
Openpolis spiega che si tratta di “tutte le spese relative all’utilizzo alla costruzione e alla manutenzione di sistemi e infrastrutture per il trasporto pubblico urbano ed extraurbano, dal trasporto su gomma (gli autobus), a quello autofiloviario, metropolitano, tranviario e funiviario. Non analizzeremo in questo approfondimento le spese dei comuni per la mobilità ferroviaria, alle quali viene dedicata una voce a parte nei bilanci”. Inoltre, sono “inclusi i contributi e i corrispettivi per lo svolgimento dei servizi urbani ed extraurbani, per il rinnovo dei contratti nazionali per gli autoferrotranvieri, e per le integrazioni o le agevolazioni tariffarie”. Terzo punto: “le spese per la vigilanza e la regolamentazione dell’utenza, per la costruzione e la manutenzione di infrastrutture e sistemi, oltre che per la programmazione e il finanziamento di interventi tesi a riorganizzare l’accesso al servizio da parte dei cittadini e in generale la mobilità”.
Quella del 2019 è la terza ricerca portata a termine da Openpolis. Nell due precedenti – 2018 e 2017 – sempre Milano era in testa: 844 euro pro capite nel 2018 e 795 nel 2017.
Per Roma questa analisi indica un’oscillazione nelle cifre 274 euro pro capite nel 2017 con un terzo posto (seconda era Firenze) e poi un 228 euro a persona nel 2018, quarta posizione dopo Venezia e il bronzo di Firenze.
Alla fine, dunque, quel che emerge come dato costante è che Milano spende da 2,9 a 3,7 volte più di quanto spenda Roma. 
Tuttavia, Openpolis chiarisce anche un altro elemento: “I dati mostrano la spesa pro capite per cassa riportata nell’apposita voce di bilancio. Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le spese relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa”. Insomma, si tratta di dati che, secondo la Fondazione, non prendono in esame la qualità del servizio offerto. Per quella, bastano i sondaggi dell’Agenzia per il Controllo sulla Qualità dei servizi pubblici del Comune.

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