• venerdì 17 Settembre 2021 08:37

 

Due ore o poco più di pioggia intensa, con la città divisa praticamente in due dal maltempo, e la parte di Roma colpita finisce allagata come da tradizione. E ogni goccia di pioggia è una sentenza contro l’uscente Virginia Raggi più Linda Meleo e Laura Fiorini, le ultime due rispettivamente assessore ai Lavori pubblici cui spetterebbe a manutenzione di fogne e caditoie, e assessore all’Ambiente, cui competerebbe la manutenzione degli alberi.
Non possono non tornare alla mente i meme e i post contro Ignazio Marino: ognuno di essi è un boomerang che torna indietro e colpisce chi in cinque anni non è riuscito a far nulla.
I danni da pioggia, si diceva, sono concentrati sulla metà est della Capitale: le immagini satellitari dei servizi meteo mostrano Roma spaccata quasi perfettamente in due, dalla Cassia all’Appia passando per la zona Tiburtina. Qui la pioggia s’è fatta vedere e sentire. L’altra metà, quella lato Ostia per intendersi, più o meno salva.
Dove è piovuto, la conta del caos è quella solita di tutti gli anni, gli ultimi cinque anni: alberi caduti, sottopassi allagati, acqua ad altezza sportelli delle auto, linee bus deviate, linee tranviarie interrotte, disagi in metropolitana.
Il conto vero, poi, si vedrà fra qualche giorno, quando le presunte “strade nuove” di Virginia Raggi e dei suoi dovranno superare la prova di esser state fatte bene e di non presentare, dopo la prima pioggia, il solito panorama di buche, fossi, avvallamenti, crepe e fratture nell’asfalto.

Black out a Termini: siamo all’undicesimo blackout della principale stazione metro di Roma da quando Virginia Raggi è diventata sindaco. 
L’ultima volta era successo a gennaio scorso: due ore e mezza, stazione chiusa, scale mobili ferme, gente incolonnata al buio. Ieri, nuovamente tutti al buio, anche se, da quanto afferma via Tiburtina, lo spegnimento è durato solo alcuni minuti.
Tanto per fare una cosa nuova, Atac ha chiuso la stazione Re di Roma della metro A, chiuso i cancelli lato via Alessandrino della omonima fermata della Metro C e interrotto il tram 8.
In più, a causa dell’allagamento del sottopasso di via Tiburtina, l’azienda dei trasporti è stata costretta a deviare otto linee bus (71, 163, 211, 409, 448, 492 e 545). Sospeso il traffico ferroviario sulla Roma-Viterbo fra Oriolo e Capranica.
Venendo agli allagamenti: detto del sottopasso della stazione Tiburtina, chiuso il sottopasso di via Guglielmo Sansoni a Tor Cervara/Collatina;  traffico per un veicolo fermo a causa dell’acqua sulla A24 Roma-L’Aquila in direzione centro fra via Fiorentini e Portonaccio; svariate strade di Tor Bella Monaca e Torre Gaia sono finite sott’acqua, come la Prenestina, zona Togliatti, la Tiburtina, la Tuscolana. Infine, chiusa via della Giustiniana per il crollo di alberi. Crolli che si sono verificati anche al Colle Oppio, a piazza Bologna e Torre Maura.
Alla fine, si conteranno un centinaio di interventi dei Vigili urbani per regolare il traffico o chiudere le strade più colpite e una quarantina dei Vigili del Fuoco, quasi tutti per alberi e rami pericolanti, insegne e pali  da rimuovere o mettere in sicurezza. Fra questi ultimi, si segnala l’intervento in via Prenestina oltre il Raccordo per portare in sicurezza tre nuclei familiari in un’azienda agricola che ha subito li distacco di una porzione di tetto in legno.

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