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STADIO DELLA AS ROMA: IL PROGETTO PALLOTTA/PARNASI

Lug 11, 2014

As Roma: nuovo stadio. Sì, ma a quali costi? Con quali caratteristiche?

Dopo l’allarme lanciato da Legambiente (link), abbiamo preso copia del progetto di fattibilità dell’impianto che James Pallotta ha presentato ufficialmente a Roma Capitale e sul quale dovranno esprimersi una quindicina di Enti e Istituzioni diverse (chi sono le autorità competenti, link)

Esaminiamo nel dettaglio il progetto così come è stato presentato sulla base delle vigenti normative (link).
La copertina dello studio di fattibilità
Ormai è dato acclarato la localizzazione dell’impianto: nell’area di Tor di Valle (link).
Iniziamo dalle caratteristiche salienti dell’impianto. A pagina 24 dello Studio si legge: “La capienza totale dello stadio ammonta a 60.218 posti, di cui 52.594 permanenti; è previsto un nello superiore temporaneo dotato di ulteriori 7.264. Particolare attenzione è stata posta sulla comodità degli spettatori: sono scomparsi i predellini ancorati alle gradinate, tutte le sedute permanenti avranno profondità pari a 50 cm e larghezza variabile (a seconda della categoria dei posti) dai 50 ai 60 cm. Tutti i posti sono progettati per avere una visuale ottimale così come richiesto dalle normative FIFA. Le balaustre saranno in materiale trasparente in modo da non occludere la vista. Nella tabella seguente è illustrata la distribuzione dei posti spettatori all’interno della struttura“.
La tabella riepilogativa con il numero e la disposizione dei posti nel nuovo Stadio
Viene, poi, presa in esame l’accessibilità all’impianto.
Si legge ancora: “L’accesso principale per il pubblico si troverà a nord, nella piazza del Roma Village, in cui è previsto anche un grande negozio Nike, sulla cui facciata uno schermo gigante proietterà partite e concerti. […] I cancelli di entrata si troveranno ai piedi delle scalinate. Nei giorni di partita, l’accesso alla piastra sottostante lo stadio è quindi riservato ai soli spettatori muniti di biglietto, che effettueranno un secondo controllo prima dell’accesso allo stadio vero e proprio

Si arriva al capitolo sicurezza: “È prevista una Stazione di Polizia e un Centro di Controllo situati al piano terra. Tutto lo Stadio sarà dotato di telecamere a circuito chiuso monitorate dal centro di controllo. È previsto anche un centro di osservazione situato al 5° piano con alta visibilità su tutte le sedute. Il Centro Controllo funzionerà 24 ore su 24 e dal pannello di controllo si gestiranno la videosorveglianza e l’allarme antincendio (collegato con la stazione dei pompieri più vicina)“.

Quindi si esaminano le aree di servizio interne dell’impianto: uffici amministrativi, aree private di servizio, depositi e camerini per gli artisti, cucine, magazzino. A questi si aggiungono le aree comuni destinate al pubblico: 210 punti di ristoro con tavola calda, cablati e muniti di televisione, oltre a 35 chioschi temporanei e i servizi igienici.
Mentre gli spazi interni dello Stadio saranno provvisti di impianto di climatizzazione e ventilazione caldo/freddo, spalti e corridoi di circolazione vengono considerati spazi esterni. Gli impianti di condizionamento saranno localizzati “nel progetto definitivo”. Gli scarichi delle acque nere saranno connessi “con la fognatura locale”.
Nel paragrafo “strutture e materiali” si esaminano le fondazioni, la struttura, la copertura dell’impianto, la facciata e la sostenibilità (pagine 27 e 28) che riportiamo integralmente:
  • Fondazioni: “data la natura del terreno e le dimensioni dell’edificio, il sistema di fondazioni sarà su pali in cemento armato con un diametro di 600 millimetri per i primi 25-30 metri di profondità, successivamente con un diametro di 450 millimetri. Il campo da gioco sarà anch’esso su fondazioni a pali le cui dimensioni e geometria verranno approfondite in una fase successiva. Il solaio del campo sarà in soletta piena in cemento armato di spessore 350 mm, alloggiato su plinti di fondazione, anch’essi in cemento armato
  • Struttura: la geometria della struttura dello stadio nasce d una griglia radiale costituita da 52 assi. La massima distanza fra gli assi è pari a 14 metri. Il telaio strutturale è previsto in travi e pilastri in cemento armato prefabbricato, con solai alveolari in cemento armato pressocompresso composti da lastre di 400 mm completate da 75 mm di massetto. La struttura della cavea sarà divisa in quattro quadranti separate da giunti di dilatazione per assecondare i movimenti dell’edificio
  • Sistema di copertura: il sistema tensostrutturale adottato per la copertura del nuovo stadio si basa sul principio dei raggi a tirante. Il rivestimento della copertura è sostituito da materiali polimerico e tessuto.
  • Facciata: all’esterno lo Stadio è rivestito di una “quinta” in pietra che richiama l’aspetto del Colosseo ed avvolge tutto l’edificio, eccetto la Curva Sud (quest’ultima con facciata in vetro). Essa è composta da pannelli di pietra di spessore da definire, fissati su una struttura di metallo a sua volta fissata alla struttura principale dello Stadio
  • Sostenibilità (energy saving): La progettazione dello stadio si basa su concetti innovativi ed altamente efficienti che lo renderanno uno stadio unico nel suo genere in Italia e in Europa. Il consumo energetico dello stadio dipenderà soprattutto dagli impianti di illuminazione e di climatizzazione degli spazi chiusi; essi saranno pertanto progettati con l’obiettivo di minimizzare il consumo energetico. La natura degli eventi che si svolgeranno nello stadio richiede un elevato consumo di energia in archi di tempo limitati, con conseguenti massicce emissioni di CO2; nella fase di progetto avanzata, verranno sviluppate soluzioni progettuali volte alla riduzione di tali emissioni. Va comunque sottolineato come nella maggior parte del tempo (quando quindi non ci saranno eventi o partite) l’edificio produrrà una quantità di CO2 estremamente ridotta. L’elevato consumo d’acqua che si prevede di utilizzare, principalmente a scopi irrigui o igienici, verrà limitato con un attento disegno del paesaggio, con l’utilizzo di impianti irrigui automatizzati ed “intelligenti”. L’acqua di irrigazione del paesaggio sarà imitata grazie ad appositi impianti automatizzati, e saranno scelte pavimentazioni resistenti al traffico pedonale. I materiali di risulta provenienti dalle demolizioni verranno reimpiegati per quanto possibile, e verrà posta particolare attenzione al risparmio dell’energia necessaria per produrli trasportarli e trattarli, riducendo in tal modo anche il conseguente inquinamento dell’atmosfera. I materiali da costruzione prescelti saranno reperiti, per quanto possibile, da fornitori locali, al fine di ridurre i tempi di trasporto, e sostenere l’economia locale.

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