• domenica 9 Maggio 2021 22:02

Alla fine la Giunta Raggi capitola e approva tre (su cinque) bilanci di Roma Metropolitane, la società di proprietà del Campidoglio che si occupa di progettare e appaltare le grandi opere infrastrutturali di viabilità e che la Raggi e i suoi hanno deciso, nel 2019, di mettere in liquidazione.
Nel tardo pomeriggio di ieri, il Comune ha diffuso una nota stampa (qui il testo completo): “La Giunta Capitolina ha espresso parere favorevole ai progetti di bilancio della società Roma Metropolitane, relativi alle annualità 2016, 2017 e 2018”.  Viene poi dato “mandato al liquidatore di presentare, in Assemblea dei Soci, il progetto di Bilancio 2019 corredato da un’analisi della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2020”.
Il Comune ha anche chiesto, per la prima volta, un “piano di risanamento e ristrutturazione”.
Questo è solo un primo tempo di una partita ancora lunga: sul bilancio 2018 dovrà essere approvato quello 2019 che, però, risentirà della messa in liquidazione della società decisa dalla Raggi. E su quello 2019 dovrà essere approvato il previsionale 2020 necessario, insieme a un nuovo contratto di servizio triennale, a far uscire Roma Metropolitane dalla liquidazione.
I tre bilanci approvati di fretta – nella mattinata si era tenuta una seduta di Commissione dedicata senza che venisse annunciata questa approvazione – sembrano più un contentino per quei consiglieri comunali ribelli che hanno più o meno velatamente minacciato di non approvare il bilancio comunale.
I 5 Stelle sembra che godano a far soffrire i lavoratori non rendendosi conto che rischiano di bloccare il trasporto pubblico”, attacca Francesco Figliomeni (FdI). Rincara la dose il capogruppo Andrea De Priamo: gli assessori “festeggiano l’approvazione dei bilanci 2017 e 2018 di una società che la Giunta ha deciso di liquidare”.
Anche dal Pd, si attacca: “se la Giunta vuole un piano che preveda più licenziamenti, ci troveranno sulle barricate ancora una volta”, afferma Ilaria Piccolo. E il capogruppo Giulio Pelonzi: “questa è una guerra interna fra Giunta e Consiglio sulla pelle dei lavoratori”.
Qui i link all’intera vicenda:

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