• venerdì 17 Settembre 2021 09:36

Sabato 31 luglio e domenica 1 agosto via dei Fori Imperiali sarà interamente pedonalizzata e chiusa al traffico. Il provvedimento fa parte di un programma del Campidoglio che prevede, qualora la sperimentazione desse risultati positivi, anche la pedonalizzazione di un itinerario da via dei Fori Imperiali fino alla Stazione Termini, passando quasi integralmente per il Rione Monti.

Link 1 (4 giugno 2021): I Fori Imperiali verso la pedonalizzazione integrale

LINK 2 (28 maggio 2021): la Memoria di Giunta sulla pedonalizzazione dei Fori Imperiali

Link 3 (6 giugno 2021): Piazza Venezia pedonale

Grande preoccupazione viene espressa da tassisti e noleggiatori con conducente: la pedonalizzazione di queste strade – via D’Azeglio, via Torino, via Urbana (già oggetto di lunga querelle con i residenti proprio sulla pedonalizzazione), Suburra, via Leonina, via Madonna dei Monti, via Tor di Conti e Largo Corrado Ricci – e di via dei Fori Imperiali riguarderà anche taxi, bus e Ncc. E, com’è noto, si tratta di strade ad altissima densità di hotel, pensioni, bed&breakfast.
Fare il tassista a Roma ormai è impossibile. La chiusura dei Fori è un’ulteriore beffa a danno del servizio pubblico. Estendere la pedonalizzazione dei Fori – spiega Marco, tassista – rischia di essere una cattiva idea, per diversi motivi. Intanto i tempi di percorrenza per un taxi si allungano di molto, cosa che va a totale sfavore dell’utente, il quale a fronte di percorso più lungo, pagherà un importo più alto per la corsa. In secondo luogo, il tassista rischia di lavorare meno e quindi di guadagnare meno, perché, a differenza di quanto in molti pensano, in questo lavoro si punta sulla quantità delle corse e non sulla loro durata. Oltre al fatto che, per ovvie ragioni, diminuisce la possibilità di trovare clienti in quella zona. Infine – prosegue Marco – la pedonalizzazione di una strada come quella dei Fori porterà ad un deciso aumento del traffico sulle strade limitrofe, dove verranno dirottati non solo i taxi, ma anche gli autobus che non potranno più percorrere quel tratto. Fare il tassista a Roma sta diventando sempre più difficile, e continuando così diventerà impossibile“.
Spiega Alessandro Genovese, UGL Taxi: “Questi provvedimenti sembrano vedere Roma come una specie di parco giochi per le due ruote, monopattini e biciclette. Non si tiene conto della sicurezza e degli investimenti che sono stati fatti in questi anni: il 70% dei taxi è ecologico, ibrido e elettrico. Noi siamo disponibili a limitazioni, come la riduzione della velocità, ma non alla cancellazione del transito”.
In Campidoglio però si tira dritti: “Diamo il via a questa sperimentazione come previsto dalla memoria approvata dalla Giunta capitolina” a giugno scorso, dice il sindaco Raggi. “Nostro obiettivo è procedere gradualmente verso la pedonalizzazione integrale di una delle aree di maggior valore storico e archeologico della Capitale”.
Grazie a questa sperimentazione potremo anche testare le nuove alternative di viabilità e di trasporto pubblico con cui la città dovrà essere pronta per l’avvio dei cantieri dei tram e della metro C a Piazza Venezia“, aggiunge il vicesindaco e assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese.

 

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